Il Mio AT Proto Lounge
Come uso l'ambiente. Come lo apprezzo come avanguardia...
Ok, ho un account BlueSky. Dovevo farlo, no? Dopo la cloaca maxima di Twitter/X avevo bisogno di ciò di cui tutti o quasi tutti gli utenti BlueSky avevano parimenti bisogno all'atto dell'apertura di questo luogo: una boccata di fresco ossigeno, al riparo da bot e profili analfabeti funzionali, reali o artefatti, poco importava.
Ora mi accingo a tenere qui il mio ennesimo blog. Dico ennesimo perché effettivamente ne ho tenuti tanti, e solo recentemente mi sono deciso a fare un po' di pulizia. Per esempio, sono molto affezionato ai miei luoghi nella salsa Vivaldi Browser Community. Nello specifico, il mio Un Diario in Bits, e il relativo microblog Vivaldi Social, che utilizza l'ottima piattaforma di Mastodon. Li uso ancora e continuo a usarli, soprattutto per implementare comunicazioni (e auto-comunicazioni) in tema di serie TV e film che mi sono piaciuti o che ritengo degni di qualche annotazione o recensione, oppure cibi, micro-viaggi, set fotografici, insomma cose abbastanza quotidiane, che per qualche ragione mi riconnettono a un vecchio Web perduto (per intenderci, quello delle piattaforme pionieristiche del 1999 e poco dopo).
Ma visto che il divide-et-impera è (perdonate il gioco di parole abbastanza insulso) un imperativo, ho in mente di usare AT Proto come una succursale libera un po' diversa, una Zona Perennemente Autonoma, tanto per parafrasare l'ormai antico Hakim Bey. Mi piace questa idea, insomma, di un ambiente che veicola per sua stessa natura costruttiva una specie di metodo o manifesto programmatico. Un certo Web federato o quasi federato sta indubbiamente andando verso la creazione di isole auto-referenziate, che magari non mi piacciono come concetto generale, ma che per certi versi possono funzionare; nel senso di: possono avere delle funzioni.
Volcano Papers: Spiegando sommariamente, mi piace pensare a delle informazioni che appunto si accumulano alle pendici di un vulcano, allusione piuttosto esplicita alla grande produttività in termini di immaginario creativo.
- Una lista di liste, da svolgere.
- Un modo di annotare per me, prima che per i lettori.
- Un diario markdown.
La versione base consta di 15 articoli al mese. Uno ogni due giorni, insomma. Mi sembra una quota molto ragionevole e sfruttabile. Giorni pari? Dispari?
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